Politica

Regione Lazio, Dionisi perde il ricorso. Il seggio in consiglio resta al renziano Nobili

Azione non recupera il posto perso al fotofinish alle elezioni di febbraio 2023. Il riconteggio autorizzato dai giudici ha confermato che l'ex Pd è davanti al calendiano

Luciano Nobili

Niente da fare, il Tar ha dato ragione a Luciano Nobili. Il ricorso di Pierluca Dionisi, accolto lo scorso giugno, è stato respinto dalla sezione II-bis del tribunale amministrativo. L'ex sindaco di Canterano, candidato di Azione, aveva inizialmente beffato il renziano per una manciata di voti. Ma le ulteriori verifiche nei seggi chieste dall'ex deputato,  avevano fatto emergere preferenze non assegnate e si era così ribaltata la situazione.

Il ricorso da parte di Dionisi, ex Udc, è stato presentato e ammesso a giugno 2023. Un atto quasi dovuto, data l'esiguità dello scarto tra i due pari a soli 21 voti. A seguito dell'impugnazione da parte dell'azionista, i giudici hanno disposto la verifica di tutte le sezioni indicate, nello specifico 17 nelle quali, secondo Dionisi, ci sarebbero stati voti non risultanti dai verbali di chiusura dei seggi. Ma l'esito dell'istruttoria ha confermato il vantaggio di Luciano Nobili. Si è proceduto poi alla stessa verifica su ulteriori 41 sezioni, che erano state indicate da diversi partiti, oltre Italia Viva e Azione, come quelle con i verbali incompleti perché non riportavano le preferenze per nessun candidato. Ma l'esito è stato lo stesso: l'analisi delle tabelle di scrutinio, conservate negli uffici della Corte d'Appello di Roma e negli uffici del consiglio regionale del Lazio, ha confermato Nobili davanti a Dionisi.  

"Ero sereno, non ho mai avuto dubbi sul procedimento di verificazione - commenta Nobili -, perché sapevamo di essere nel giusto e di aver ottenuto più voti di preferenza. Oggi sono felice che i magistrati del Tar del Lazio a seguito di uno scrupoloso e doveroso lavoro di verifica, lo abbiano confermato. E sono felice soprattutto perché è stata certificata nuovamente e rispettata la cosa più importante: la volontà degli elettori". A quanto risulta, Dionisi dovrebbe presentare ricorso al Consiglio di Stato. 


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