Corviale

Corviale avrà il suo palasport. Ok in giunta: i dettagli del progetto

Il sindaco promette di realizzare un impianto atteso dai tempi dell’amministrazione Alemanno. Gualtieri: “Sarà una straordinaria opportunità di rilancio del quartiere”

La giunta Gualtieri ha deciso di approvare il progetto definitivo per la realizzazione del PalaCorviale. Il palazzetto dello sport verrà realizzato con quasi 10 milioni di euro provenienti dai fondi PNRR. È infatti uno dei tre piani urbani integrati (Pui) finanziati con le risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza - gli altri due sono i Pui di Tor Bella Monaca e di Santa Maria della Pietà – e consentirà di costruire, in via Maroi, un impianto sportivo atteso da almeno 15 anni.

Il progetto definitivo approvato dalla giunta Gualtieri sarà sviluppato su un’area id 15mila metri quadrati. Di questa superficie 2500 mq saranno destinati ad una struttura coperta in cui ospitare 700 spettatori. L’impianto, fanno sapere dal Campidoglio, è dotato delle più moderne dotata delle più moderne soluzioni nel campo del risparmio energetico, con “3.400 mq interessati dalla rigenerazione e il ripristino di aree verdi e il resto previsti per parcheggi e altri spazi pubblici”.

La promessa di Gualtieri: ora si farà

“Stiamo dando il via alla rigenerazione urbana di quartieri che attendevano da anni un rilancio - ha premesso Gualtieri - A Corviale partiranno a breve i lavori per trasformare in realtà un’altra delle tante promesse mancate fatte per anni a questa città, il Palacorviale. Adesso si fa sul serio: c’è la volontà, c’è il progetto, ci sono i soldi e quindi costruiremo una struttura moderna e sostenibile a rappresentare uno spazio pubblico di rinascita per l’intero quadrante, generando inclusione e socialità grazie alle tante discipline diverse che potrà ospitare”.
Per il sindaco quindi quella che si andrà a configurare a Corviale, rappresenterà “una straordinaria opportunità di rigenerazione urbana all’interno di un Piano Urbano Integrato che prevede vari altri interventi in grado di cambiare concretamente il volto di questo quartiere”.

Quali sport verranno praticati nel futuro impianto

Del futuro impianto ha parlato anche l’assessore allo sport Alessandro Onorato. “Dopo aver riaperto il PalaTiziano, finanziato i nuovi impianti di Colli d’Oro e Cesano, adesso la nuova sfida è quella del PalaCorviale. Con la riunione di Giunta di ieri abbiamo approvato il progetto definitivo dei lavori per la realizzazione dell’impianto di via Maroi, in un quadrante di città dove serve un luogo dove far  sport ma che sia anche un punto d’aggregazione”.

Il progetto, ha chiarito l’assessora capitolino, oltre al recupero d’una piazza inutilizzata, prevede “un impianto sportivo multidisciplinare dedicato alla pallacanestro, alla pallavolo, al badminton, alla ginnastica, al calcio A5, agli sport rotellistici, alle discipline fijlkam e all’arrampicata sportiva. La realizzazione del PalaCorviale, oltre 2mila metri quadrati con circa 700 posti a sedere”.

La storia infinita del palazzetto di via Maroi

Perché il sindaco dichiara che “adesso si farà sul serio”? Perché di un palazzetto in via Maroi si parla dai tempi dell’amministrazione Alemanno. L’area è rimasta grossomodo la stessa – all’epoca i mq erano 13500 – per realizzare un impianto un po’ più piccolo, da 200 posti a sedere. Nel 2011 era avvenuta anche la posa della prima pietra. I lavori, dovevano durare 18 mesi, ma si sono presto interrotti. La questione è stata ripresa durante l’amministrazione pentastellata, con l’iniziale scelta della giunta municipale a guida Torelli di usare i 5 milioni di finanziamenti previsti per altre finalità, “rimodulando il progetto per prevedere la realizzazione di un altro palazzetto nello stesso municipio”.

L’altro palazzetto non è mai arrivato. Ma non è stato quello l’ultimo capitolo della saga. Nel frattempo l’ente di prossimità, nel timore di perdere il finanziamento – all’epoca 5 milioni messi dal Coni – è tornato sulla propria decisione e, quindi, ha ripreso a caldeggiare un impianto sportivo in via Maroi. Salvo poi incartarsi di nuovo difronte ad una nuova scelta da prendere: meglio un palazzetto o un parco sportivo? Sport e Salute, società in house del Ministero dell’Economia, nel 2020 aveva infatti presentato al Campidoglio due opzioni tra cui scegliere, con una certa fretta visto il tempo già trascorso, per non perdere il finanziamento. Ma l’amministrazione anche in quel caso ha tergiversato col risultato che, in via Maroi, non è arrivato nulla. A distanza di tre anni se ne torna a parlare. “Adesso si farà” ha promesso Gualtieri. Se lo augurano anche i romani.
 


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